Un violinista sul tetto
Le classi quinte del plesso Gramsci, in occasione della Giornata della Memoria, hanno messo in scena una riduzione del musical “Il violinista sul tetto”.
Si tratta della commovente e bellissima storia di una famiglia ebraica di un villaggio della Russia degli Zar. Siamo nel 1905 e la famiglia del lattaio Tevye è costretta ad abbandonare il piccolo villaggio di Anatevka a causa di un editto dello Zar che espelle gli ebrei dal territorio.
Il violinista sul tetto è alla ricerca di un equilibrio tra tradizione e cambiamenti, tra la propria casa e un governo che considera questa popolazione “cittadini di seconda classe”. Ma sceglie di non arrendersi, continuare ad amare e, nonostante il male, a sperare nel bene.
Questa storia finisce così, in modo triste. Ma ci piace immaginare Tevye e la sua famiglia finalmente felici, altrove.
Noi bambini vogliamo immaginare un futuro diverso….un mondo diverso…basato sulla parità di tutti gli uomini.
Pensiamo che fino a quando tutti gli uomini e le donne della terra non avranno i nostri stessi diritti e la nostra stessa dignità, non potremo mai chiamare questo mondo giusto e libero.
Alla fine dello spettacolo le insegnanti hanno voluto donare agli alunni una copia della Costituzione Italiana. Hanno effettuato la consegna la Preside Daniela Marziali e il nostro amico, testimone di memoria, Nando Tagliacozzo, alla presenza dell’assessora Paola Angelucci.




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